
Trieste, il 1° maggio 60 cani salvataggio
rinnovano il brevetto
Per poter prestare servizio sulle spiagge italiane.
Trieste,
29 apr. (Labitalia) - Esami
in vista per
i cani salvataggio
italiani. Sabato 1 maggio, a Sistiana e domenica 2 maggio, in Capitaneria
di Porto a Trieste, oltre 60 unità cinofile, provenienti da tutta Italia
affronteranno i severi esami operativi, obbligatori ogni anno, per il
rinnovo del brevetto di salvataggio per prestare servizio. Grazie alla
disponibilità del comandante Antonio Basile, direttore marittimo del
Friuli Venezia Giulia, Terranova, Labrador e Golden si cimenteranno in
esercitazioni di salvataggio.
Provenienti dalle sezioni della Sics (Scuola
italiana cani di salvataggio) della Puglia, Toscana, Veneto, Trentino,
Liguria e Lombardia, insieme alle due sezioni del Friuli Venezia Giulia,
per le unità
cinofile di salvataggio sarà un'occasione importantissima per migliorare
la preparazione.
Tutti i volontari della protezione civile si cimenteranno nelle prove di
conseguimento e rinnovo del brevetto di salvataggio. Dovranno percorrere
più di un chilometro a nuoto, simulare varie prove di soccorso e
rianimazione in acqua, dimostrare elevatissimo allenamento e resistenza.
Sotto lo sguardo attento di Ferruccio
Pilenga, presidente nazionale Sics, col suo inseparabile terranova
Mas, insieme al vicepresidente Donatella Pasquale con Al-Terranova,
Zac-Leonberger e Mafalda-Labrador, e a tutti i presidenti delle sezioni,
saranno valutate le performances di cani e conduttori. Nella giornata di
domenica, in Capitaneria di Porto a Trieste, le migliori unità cinofile
della Squadra Italiana Cani Salvataggio proveranno le speciali tecniche di
salvataggio sulle motovedette Sar - Search and rescue - della Guardia
Costiera.
Quest'anno, per la prima volta durante la
stagione estiva, i cani da salvataggio saranno presenti, insieme agli
equipaggi della Guardia Costiera di Trieste, per la sicurezza della vita
umana in mare a bordo di mezzi navali. Le unità cinofile prestano
servizio, oltre che a Trieste, a Pescara, a Roma, a Genova e a Napoli.
L'iniziativa, caldeggiata dal comandante Basile, che precedentemente ha
voluto i cani a Civitavecchia e a Pescara, sta dando ottimi risultati
mostrando ai bagnanti e a coloro che vanno per mare il lato positivo del
salvataggio con l'ausilio delle unità cinofile grazie alla bellissima
immagine che danno questi fantastici amici dell'uomo: i cani da
salvataggio.
Durante le esercitazioni con le motovedette,
le Uucc dovranno dimostrare di conoscere le speciali tecniche di soccorso
in acqua quali: il 'delfino', lo 'squalo' ed il 'sostentamento'. Questi
cani sono un validissimo aiuto per l'uomo; sono capaci di rimorchiare
le persone per più di un chilometro; sentono le correnti e non nuotano mai
contro di esse; grazie a loro il soccorritore riesce ad effettuare la
rianimazione in acqua e alcune volte si accorgono prima dell'uomo di
situazioni di pericolo, come se avessero un sesto senso.
Per arrivare al conseguimento del brevetto di
salvataggio ci vuole mediamente un anno, un anno e mezzo; a quello
operativo due o tre anni. E' necessario, inoltre, seguire speciali corsi
di elisoccorso con l'Aeronautica Militare e con l'elisoccorso civile.
La Squadra Italiana Cani Salvataggio è l'unica a livello internazionale ad
avere questa preparazione. Lo scorso anno i cani, insieme ai loro
conduttori, sono intervenuti in tutta Italia più di una decina di volte
per salvare persone in difficoltà e sono oltre 300 le unità cinofile
operative in tutt'Italia in oltre 13 sezioni da Trieste a Cagliari, dal
Trentino a Pescara, dalla Toscana alla Calabria, dalla Lombardia alla
Puglia, dal Veneto alla Liguria, ultima sezione che sta nascendo proprio
quest'anno.












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