Corso SAR per Unità Cinofile SICS con Guardia Costiera - 01-05-2010

Trieste, il 1° maggio 60 cani salvataggio rinnovano il brevetto
Per poter prestare servizio sulle spiagge italiane.

Trieste, 29 apr. (Labitalia) - Esami in vista per i cani salvataggio italiani. Sabato 1 maggio, a Sistiana e domenica 2 maggio, in Capitaneria di Porto a Trieste, oltre 60 unità cinofile, provenienti da tutta Italia affronteranno i severi esami operativi, obbligatori ogni anno, per il rinnovo del brevetto di salvataggio per prestare servizio. Grazie alla disponibilità del comandante Antonio Basile, direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia, Terranova, Labrador e Golden si cimenteranno in esercitazioni di salvataggio.

Provenienti dalle sezioni della Sics (Scuola italiana cani di salvataggio) della Puglia, Toscana, Veneto, Trentino, Liguria e Lombardia, insieme alle due sezioni del Friuli Venezia Giulia, per le unità cinofile di salvataggio sarà un'occasione importantissima per migliorare la preparazione. Tutti i volontari della protezione civile si cimenteranno nelle prove di conseguimento e rinnovo del brevetto di salvataggio. Dovranno percorrere più di un chilometro a nuoto, simulare varie prove di soccorso e rianimazione in acqua, dimostrare elevatissimo allenamento e resistenza.

Sotto lo sguardo attento di Ferruccio Pilenga, presidente nazionale Sics, col suo inseparabile terranova Mas, insieme al vicepresidente Donatella Pasquale con Al-Terranova, Zac-Leonberger e Mafalda-Labrador, e a tutti i presidenti delle sezioni, saranno valutate le performances di cani e conduttori. Nella giornata di domenica, in Capitaneria di Porto a Trieste, le migliori unità cinofile della Squadra Italiana Cani Salvataggio proveranno le speciali tecniche di salvataggio sulle motovedette Sar - Search and rescue - della Guardia Costiera.

Quest'anno, per la prima volta durante la stagione estiva, i cani da salvataggio saranno presenti, insieme agli equipaggi della Guardia Costiera di Trieste, per la sicurezza della vita umana in mare a bordo di mezzi navali. Le unità cinofile prestano servizio, oltre che a Trieste, a Pescara, a Roma, a Genova e a Napoli. L'iniziativa, caldeggiata dal comandante Basile, che precedentemente ha voluto i cani a Civitavecchia e a Pescara, sta dando ottimi risultati mostrando ai bagnanti e a coloro che vanno per mare il lato positivo del salvataggio con l'ausilio delle unità cinofile grazie alla bellissima immagine che danno questi fantastici amici dell'uomo: i cani da salvataggio.

Durante le esercitazioni con le motovedette, le Uucc dovranno dimostrare di conoscere le speciali tecniche di soccorso in acqua quali: il 'delfino', lo 'squalo' ed il 'sostentamento'. Questi cani sono un validissimo aiuto per l'uomo; sono capaci di rimorchiare le persone per più di un chilometro; sentono le correnti e non nuotano mai contro di esse; grazie a loro il soccorritore riesce ad effettuare la rianimazione in acqua e alcune volte si accorgono prima dell'uomo di situazioni di pericolo, come se avessero un sesto senso.

Per arrivare al conseguimento del brevetto di salvataggio ci vuole mediamente un anno, un anno e mezzo; a quello operativo due o tre anni. E' necessario, inoltre, seguire speciali corsi di elisoccorso con l'Aeronautica Militare e con l'elisoccorso civile. La Squadra Italiana Cani Salvataggio è l'unica a livello internazionale ad avere questa preparazione. Lo scorso anno i cani, insieme ai loro conduttori, sono intervenuti in tutta Italia più di una decina di volte per salvare persone in difficoltà e sono oltre 300 le unità cinofile operative in tutt'Italia in oltre 13 sezioni da Trieste a Cagliari, dal Trentino a Pescara, dalla Toscana alla Calabria, dalla Lombardia alla Puglia, dal Veneto alla Liguria, ultima sezione che sta nascendo proprio quest'anno.

CHIUDI